Personaggi: quel geniaccio di Sergio Caputo

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Il 45 giri d’esordio di Sergio Caputo (1978)

Un genio! Ho sempre considerato Sergio Caputo un genio della musica italiana. In quei favolosi anni ’80, in cui ascoltavo Dire Straits, U2, The Cure, The Cult, Simple Minds, Clash, uno spazio consistente nella mia raccolta discografica era dedicato a Sergio Caputo, uno dei pochi musicisti italiani tra i miei miti. Sergio nasce a Roma il 31 agosto 1954 e inizia la sua carriera musicale al Folk Studio, il locale della capitale da cui molti autori di successo mossero i primi passi artistici. Nel 1978 arrivò il debutto discografico col 45 giri Libertà dove sei/Giorni di festa. Il grande successo arriva nel 1983, quando pubblica il suo primo 33 giri Un sabato italiano, trainato dall’omonimo singolo. Jazz, swing, pop si alternano nelle melodie di ogni brano, il testo di ogni canzone è una poesia. Racconti di vita metropolitana e riflessioni di personaggi al limite, atmosfere noir emergono nelle canzoni di Sergio Caputo. Il brano Night, ad esempio, è un pittoresco ritratto di una notte tra fumi e alcool in locale notturno, tra persone ambigue, che tra simpatia e un po’ di goffaggine rendono alla perfezione quell’atmosfera, riconoscibilissima per i frequentatori di locali aperti fino all’alba.

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La copertina del primo album, Un sabato italiano (1983)

Un sabato italiano è un affresco del tipico sabato sera dei giovani a Roma, raccontato con lo stile inconfondibile dell’autore. Un disco eccezionale sotto tutti gli aspetti, e sul retro della copertina (sul fronte l’artista è fotografato davanti al cinema Adriano) si trovano ricette di cocktail, uno per ogni canzone contenuta nell’album… drink talvolta citati nei brani. Sergio Caputo, come si direbbe oggi, “spacca”, si impone e, contrariamente ad altri autori, già dopo un solo album si distingue per le sue caratteristiche uniche, fa innamorare i suoi fans delle sue melodie e dei suoi testi, delle sue poesie. Il programma tv musicale Mister Fantasy produce 8 video tratti dall’album. Nel 1984 esce il secondo LP, Italiani mambo, con la collaborazione di big del jazz come Tony Scott (sassofonista e clarinettista), Roberto Gatto (batterista) e di Piero Montanari (bassista); un disco con suoni più esotici rispetto al precedente, ma il successo continua.

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Il retro della cover del 33 giri Un sabato italiano con le ricette dei cocktail

Nel 1985 esce il terzo album No Smoking, il primo pubblicato anche su CD, che contiene l’hit L’astronave e la strabiliante Hemingway Caffè Latino (la mia preferita in assoluto), le atmosfere tra il realistico e il visionario rinsaldano lo stile dell’autore, ormai popolare, ma di culto.

Nell’album Effetti personali (1986) spicca la collaborazione con l’icona del jazz Dizzy Gillespie. Indimenticabili i brani Effetti personali e Io ritorno via da Cannes.

Il 1987 è l’anno del suo primo album dal vivo. Ne approfitto per fare un po’ di musica contiene anche un inedito, Il Garibaldi innamorato, un ritratto poetico e privato dell’eroe dei due mondi, nel suo periodo in Sud America, quando conobbe la sua amata Anita; questo brano fu presentato anche al Festival di Sanremo.

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La simpatica copertina del singolo Il Garibaldi innamorato

Storie di whisky andati (1988) è il sesto long playing di Sergio Caputo e pur non dimenticandosi del jazz riprende i ritmi pop del Garibaldi innamorato. Le storie raccontate sono un’introspezione nell’animo un po’ decadente dell’artista e viveur, amante del buon bere, dei locali notturni e delle donne. Non bevo più tequila e Ai confini della realtà i brani di punta.

Dopo altri album, con un impatto minore sul grande pubblico, nel 1998 si trasferisce in California e sia dedica essenzialmente al jazz, esibendosi dal vivo con un quintetto, conquistando un certo successo e la stima della critica, tanto che il suo album strumentale jazz That Kind of Thing entra nelle classifiche USA di genere tra i 50 album più venduti. Nel 2008 Sergio Caputo pubblica il suo primo romanzo intitolato Disperatamente (e in ritardo cane) per Mondadori. Nel 2013, in occasione del trentennale del suo primo album, viene pubblicato il volume, per Oscar Mondadori, Un sabato italiano memories, storie e racconti che fecero da sfondo ed ispirarono la realizzazione dello storico disco.

Nel 2015, pubblica un album di inediti, Pop, Jazz and Love, interamente in inglese, tranne il singolo A bazzicare il lungomare. Interessante il progetto The Swing Borthers in coppia con Francesco Baccini.

Sergio Caputo è in tour, e a questo link è possibile visualizzare le tappe delle sue esibizioni, e stavolta, giuro, lo andrò a vedere!

 

DISCOGRAFIA SERGIO CAPUTO – ALBUM

1983 – Un sabato italiano

1984 – Italiani mambo

1985 – No Smoking

1986 – Effetti personali

1987 – Ne approfitto per fare in po’ di musica (live)

1988 – Storie di whisky andati

1989 – Lontano che vai

1991 – Sogno erotico sbagliato

1993 – Egomusicocefalo

1996 – I Love Jazz

1998 – Serenadas

2003 – That Kind of Thing

2006 – A tu per tu

2009 – La notte è un pazzo con le mèches (live)

2013 – Un sabato italiano 30

2015 – Pop Jazz and Love

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