Comici & personaggi: Giorgio Faletti

Questa volta parliamo di un attore comico “sui generis” nel panorama artistico, perché questo grande uomo, prima che un grande artista, ha saputo destreggiarsi, non solo nella recitazione, ma anche nel canto, nella composizione, nella pittura e nella scrittura con risultati eccellenti. Giorgio Faletti nacque ad Asti il 25 novembre del 1950, la sua carriera artistica ebbe inizio al Derby Club di Milano, che sul finire degli anni ’70 fu il trampolino di lancio per

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Ai tempi del Derby, da sinistra, Mauro Di Francesco, Giorgio Porcaro, Massimo Boldi, Diego Abatantuono e Giorgio Faletti

moltissimi talenti divenuti famosi come Massimo Boldi, Teo Teocoli, Diego Abatantuono, Francesco Salvi, Giorgio Porcaro, per citarne alcuni. Nel 1983 Faletti fece parte del cast del programma Pronto … Raffaella?. Nel 1984 vestiva i panni di una suora negli sketch con Teo Teocoli ad Antenna 3, nel varietà Il guazzabuglio. La notorietà arrivò con Drive In, uno delle più grandi intuizioni di Antonio Ricci, di cui divenne uno dei comici più apprezzati di questo varietà di culto per le sue interpretazioni divertentissime di vari personaggi, su tutti Vito Catozzo. Lavorò poi nel 1990, accanto a Pippo Baudo, Marisa Laurito e Jovanotti a Fantastico 90. Sul finire degli anni ’80 Faletti allargò i suoi orizzonti nel mondo della musica, pubblicando un mini album colonna sonora della serie tv Colletti bianchi, in cui recitava. Nel 1994 l’exploit musicale giunse con il secondo posto al Festival di Sanremo con Signor Tenente, anche premio della critica, brano di riflessione e intimista in ricordo delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio in cui persero la vita Falcone e Borsellino. Partecipò a Sanremo anche nel 1992 e 1995, ma con minore successo.

Dopo l’uscita del volume Porco il mondo che ciò sotto i piedi (1995), che narrava le vicende di Vito Catozzo, nel 2002 Giorgio Faletti stupì la critica e il pubblico con l’uscita del suo primo romanzo, Io uccido, un thriller scritto in modo eccelso che ebbe un successo strepitoso con oltre quatto milioni di copie vendute. Un nuovo scrittore di successo era emerso all’improvviso, la critica lo accolse con entusiasmo e altrettanto i lettori. Lo scrittore americano di best sellers del genere, Jeffery Deaver disse “Dalle mie parti le persone come Faletti sono chiamate più grandi della vita, leggende viventi”.

Ormai Faletti non era più considerato più solo un comico e cantante, ma uno scrittore di successo. A Io uccido seguì nel 2004 Niente di vero tranne gli occhi (3 milioni e mezzo di copie vendute), altri romanzi vennero pubblicati in seguito fino al postumo La piuma.

Anche al cinema ebbe dei ruoli, non da protagonista, ma di un certo rilievo, per esempio in Notte prima degli esami, Baarìa, Cemento armato.

I PERSONAGGI

CARLINO. Esordio 1985, Drive in. Carlino è un bambino dispettoso e vivace. Indossa braghe corte, panciotto e un berretto con visiera di traverso. Carlino fa collezione di “giumbotti”, regalatigli dalla procace cognata “che ha due roberti” per farlo tacere sulle sue scappatelle amorose. Carlino, la simpatia in persona, vive a Passerano Marmorito, le frasi tormentone sono: “E’ qui che ci sono le donne nude?”, “Se non dici niente a tuo fratello, ti regalo un bel giumbotto!”.

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L’irresistibile Carlino a Drive In

IL TESTIMONE DI BAGNACAVALLO. Esordio 1985, Drive in. In scena a un certo punto sbuca dal nulla questo personaggio stralunato, che sembra essere lì per caso, predicatore e fustigatore dei facili costumi. Al grido di “Credete che io… e che non vi veda?”. Il testimone di Bagnacavallo appare con la pettinatura (?) scarmigliata e trascinando un materasso vestito con un improbabile camicione.

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Il testimone di Bagnacavallo

 

 

 

 

FRANCO TAMBURINO. Esordio 1985, Drive in, ripreso con più spazio in Emilio (1989). Franco Tamburino è un effeminato stilista di Abbiategrasso, che oltre al suo atelier locale opera anche a Bellinzona e New York. Indossa un vistoso foulard e si muove sinuosamente e con una certa grazia. Tutti gli oggetti che nomina sono declinati al femminile (la telefona, la citofona etc.). Il tormentone? “Adalpina, taca la musica!!!!!” (Adalpina è la sua governante).

Emilio 1989-Franco Tamburino
Lo stilista Franco Tamburino

VITO CATOZZO. Esordio 1985, Drive in. La guardia giurata Vito Catozzo è senza dubbio il personaggio più azzeccato tra quelli creati da Giorgio Faletti. Catozzo veste una camicia azzurra d’ordinanza, ha una pancia prominente e una pistola, che usa più che altro per aggiustarsi il cappello. Vito Catozzo parla in modo sgrammaticato, con accento meridionale e ha una famiglia. Sua moglie si chiama Derelitta, è alta un metro e quaranta e pesa 140 chili. I figli si chiamano Crocefissa e Oronzo, o meglio Oronzo Adriano Celentano Catozzo, in onore al Molleggiato, suo cantante preferito. Oronzo ha tendenze omosessuali, ma il padre è convinto che mettersi le gonne sia uno stratagemma seduttivo per stare in intimità con le ragazze, e sembrerebbe crederci davvero…. I tormentoni? “Mondo cano” e “Porco il mondo che ciò sotto i piedi”, anche titolo di un libro.

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Vito Catozzo, la guardia giurata in uno sketch a Drive In

SUOR DALISO. Esordio 1984, Il guazzabuglio. Suor Daliso è un’esuberante religiosa ballerina dell’ordine delle “Piccole Madri Addolorate del Beato Albergo del Viandante e del Pellegrino”. “Quando sento la musica mi piglia uno sciopone” è la frase tormentone della bizzarra suora.

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Gioirgio Faletti nei panni si Suor Daliso

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