Comici & personaggi: Teo Teocoli

Teo Teocoli è nato il 25 febbraio 1945 a Taranto, ma il luogo fu casuale, i genitori erano calabresi. Teo visse fino a 5 anni a Reggio Calabria, poi si trasferì a Milano, tornando a casa ogni estate per diversi anni. Iniziò la carriera artistica da giovanissimo, esibendosi come cantante nei locali milanesi. Nel 1965 ottenne un contratto discografico con la Ricordi. Negli anni ’70 lasciò la carriera musicale per dedicarsi al cabaret. Esordì sul palco del Derby di Milano, celebre locale fucina di talenti della comicità milanese. La sua prima apparizione televisiva risale al 1973 nel programma “Il poeta e il contadino”, con Cochi & Renato. Il successo arriva solo nel 1982 ad Antenna Tre, quando presenta in coppia con Massimo Boldi la trasmissione Non lo sapessi ma lo so, e poi nel 1984 Il guazzabuglio.

Con l’avvento delle reti Fininvest Teo Teocoli diventa uno dei personaggi di punta della neonata tv commerciale, conducendo, o facendo parte del cast, di alcuni dei più importanti programmi di varietà e d’intrattenimento delle reti berlusconiane. Tra i più noti ricordiamo Drive In, Scherzi a parte, Paperissima, Striscia la notizia, Il boom, Una rotonda sul mare, Emilio, Fantastica italiana, Mai dire gol, la sit-com Vicini di casa e lo show Il Teo – Sono tornato normale. Nel 2000 affianca Fabio Fazio e Luciano Pavarotti nella conduzione del Festival di Sanremo. Passato in Rai partecipa ad alcune trasmissioni, come Che tempo che fa, La domenica sportiva, Quelli che il calcio e ad alcuni degli show di Celentano, come Rockpolitik. Ha girato, in veste di attore, una trentina di film.

I PERSONAGGI DI FANTASIA

PEO PERICOLI: Esordio: 1989, Emilio. Peo Pericoli è uno sfegatato tifoso milanista, indossa sempre una giacca a quadratoni nero e verde e un basco rosso, ha sopracciglia foltissime, voce roca. Peo Pericoli appare anche come conduttore di Mai dire gol (1992) e di EuroPeo Show (1996), esilarante trasmissione al seguito degli Europei di Calcio. Qualche incursione anche nella sit-com Vicini di casa.

 

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Peo Pericoli in collegamento a Mai dire gol

 

FELICE CACCAMO: Esordio: 1992, Mai dire gol. Felice Caccamo è nato a Calzone Vesuviano, intorno agli anni ’40, direttore e fondatore del giornale ‘O Vicolo.

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Da Napoli, Felice Caccamo

Giornalista napoletano, veste con una giacca color carta da zucchero un po’ stretta, occhialoni stile anni ’70, sopracciglia foltissime, capelli rossicci e una cravatta su cui appaiono le immagini del Golfo di Napoli, sfondo immancabile dei suoi collegamenti; è inquadrato sempre adagiato su una sedia da cui pare scivolare. Caccamo è considerato un mito, è amico di Tommaso ‘o Pallonaro (losco personaggio dai racconti non troppo veritieri), festeggia, pranza e beve spesso con Ferlaino, Pesaola e Bruscolotti. Ha una moglie e due figlie, Pocahontas e Iaquintas e una smisurata passione per la frittura di mare globale. Irresistibile quando descrive  i suoi pranzi o racconta storie di vita vissuta. Ovviamente tifa Napoli.

 

 

GIANDUIA VETTORELLO: Esordio: 1992, Mai dire gol. Gianduia Vettorello è un giornalista di Torino, oltre a parlare con uno spiccato accento torinese, è dotato di un naso prominente a punta, indossa un vestito elegante a quadretti ma un po’ demodé, con un grosso papillon giallo, talvolta invece una cravatta buffa larga e corta. E’ molto pignolo. Ha una pettinatura da paggetto alquanto ridicola. E’ vicedirettore della “Marrone”. Spesso è accompagnato da un valletto/segretario dalla similare chioma, che spaccia per suo padre. Scopre le “magagne” pubblicate sugli altri giornali.

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L’inviato di Torino di Mai dire gol Gianduia Vettorello

 

 

ZOBEIDE: Esordio: 1996, film Papà dice messa. Zobeide è un travestito dal cuore d’oro che aiuta Don Arturo (Renato Pozzetto) a risolvere un problema familiare. Unica performance di Teocoli in questi abiti, ma divenuta cult.

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Teo Teocoli con la mise in cui appare nel film Papà dice messa, in cui recita anche Renato Pozzetto nel ruolo di un sacerdote

TEO BAUSCIA: Esordio, 1991, Vicini di casa. Nella sit-com Impersona un playboy milanese, Teo Bauscia, appassionato del ballo e del gioco d’azzardo. Un giorno si trova alla porta Orlando (Silvio Orlando), fratello da parte di padre, che vivrà con lui in surreali vicende con i vicini di casa Gabriella Golia (se stessa) e Eugenio Tortelli (Gene Gnocchi). In questo personaggio non si trucca, è fisicamente se stesso.

ABELARDO NORCHIS: Esordio, 1984, Il guazzabuglio, Abelardo Norchis è un chitarrista spagnolo, cappello a larga falda nero, camicia rossa e ovviamente chitarra in amno. Spesso ha interpretato questo personaggio in coppia con Massimo Boldi.

IL PRETE: Esordio, 1984, Il guazzabuglio. Irresistibile negli sketch con Massimo Boldi nei panni del chierichetto, dell’Ossario (Armando Celso) che faceva il campanaro e di un Giorgio Faletti agli esordi nei panni di una suora

I PERSONAGGI IMITATI

CLAUDIA VINCIGUERRA: Esordio 1999, Festival di Sanremo. Teo Teocoli, abiti femminili, foulard vistosi, borsetta sulle gambe, fragorosa risata e rigorosi collant rossi, veste i panni della giornalista e critica, portandola ad una popolarità mai avuta in passato. La Vinciguerra, dopo un tentennamento, iniziò ad apprezzare questa imitazione. Claudia Vinciguerra si spense nel 2010 a 87 anni.Teocoli-Vinciguerra2

ADRIANO GALLIANI: Esordio: Mai dire gol.  Sfegatato milanista, Teo Teocoli veste i panni dell’alto dirigente, assumendone le sembianze in modo impeccabile. Impossibile frenare le risate quando lo si guarda imitare  l’esultanza (ripresa spesso un tv negli stadi) di Galliani ai gol del Milan.

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Teo Teocoli nei panni di Galliani, storico dirigente del Milan, che ha lasciato l’incarico dopo il passaggio di mano della società alla proprietà cinese

 

 

PEPPINO PRISCO: Esordio: 1999, Quelli che il calcio. Per par condicio a Galliani viene contrapposta l’imitazione del vicepresidente storico dell’Inter Giuseppe, detto “Peppino” Prisco (scomparso nel 2001).

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Teocoli nei panni di Prisco

CESARE MALDINI: Esordio: 1997, Quelli che il calcio. Quella dell’ex ct della nazionale fu una delle imitazioni più riuscite ed apprezzate dell’attore. Il tormentone era il richiamo del figlio di Cesare, Paolo: “Paolinoooo!!!”. Irresistibile. Cesare Maldini ci lasciò nel 2016.

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Lo sguardo di Cesare Maldini, quello finto

GABRIELE ALBERTINI: Esordio 1998, Quelli che il calcio. Imitazione inimitabile quella dell’allora sindaco di Milano. Teocoli prese spunto dall’episodio in cui Albertini sfilò per l’intimo di un noto stilista, per presentarsi in trasmissione in mutande e con la fascia tricolore. Spassosissimo.

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L’irresistibile imitazione dell’allora sindaco di Milano Gabriele

ADRIANO CELENTANO: Esordio anni ’60, recital scolastico. Con Celentano Teocoli ha una lunga storia di collaborazione artistica ed amicizia. Nel 1959, abitando nella sua stessa zona di Milano, Teo riuscì a farsi invitare dal Molleggiato nel suo Clan. Lavorarono insieme per parecchi anni. Nei suoi show televisivi Celentano lo ha spesso invitato; insieme a Teo, nei panni di Adriano, hanno realizzato duetti irresistibili.

 

DANIEL FONSECA: Esordio, Mai dire gol. Teocoli sfrutta la caratteristica dentatura importante del calciatore uruguagio del Napoli dell’epoc, per farne un personaggio e rispondere alle domande dei Gialappi.

MIGUEL INDURAIN: Esordio 1994, Mai dire Mondiali. Vestito con la maglia gialla del leader del Tour de France, irrompe disturbando i commenti di Omar Sivori sulle gare  dei Mondiali di Calcio in USA. 

Nella photogallery qui sotto, vediamo anche anche altri personaggi imitati o interpretati da Teo Teocoli durante la sua lunga carriera, il Colonnello Stoppani, Maurizio Costanzo, Miguel Induràin, Ray Charles, Daniel Fonseca, il prete ballerino, Valentino Rossi, Mario Balotelli.

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